Autore Massimo Spinelli

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In Bielorussia non ci sono più parassiti Il presidente Lukashenko ha firmato qualche giorno fa un decreto che ha abrogato definitivamente la legge che obbligava i disoccupati a pagare un multa
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Nel 2015 il Governo decise di ripristinare una vecchia legge già in vigore nell’Unione Sovietica e ripropose la tassa sui disoccupati, con la quale venivano multati tutti coloro non iscritti agli uffici del lavoro e senza lavoro per almeno 6 mesi. Il provvedimento, dapprima sospeso lo scorso anno, è stato comunque definitivamente abrogato nel gennaio 2018

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La Russia non è un Paese per piccole (e medie aziende) Grosse corporation ed oligopoli fagocitano e spingono fuori dalla competizione le piccole aziende rendendo quasi impossibile lo sviluppo del piccolo e medio business
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Se in Europa la libera iniziativa economica è ancora centrale e nonostante il potere delle multinazionali, un piccolo imprenditore può ancora ritagliarsi il proprio spazio nel mercato, in Russia sono invece le corporation e gli oligopoli, orizzontali e verticali, pubblici e privati, a governare il mercato

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La Trabant, la fossetta occipitale ed il ritardo del Sud Italia La “ripresina” del Sud Italia alla luce dell’ultimo Rapporto Svimez. Un’analisi storica comparata con i lander orientali dell’ex DDR dopo la caduta del Muro.
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Negli ultimi mesi due eventi hanno toccato la narrazione che solitamente viene fatta del Sud Italia: il Rapporto Svimez sull’Economia che ha confermato il divario tra il Sud ed il Nord del Paese e i referendum per l’autonomia di Veneto e Lombardia che hanno ribadito quanto quelle differenze non siano temi di grande interesse nazionale.

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Russia e banche: panacea per ogni male o moderno Moloch finanziario? Un sistema che si regge sugli interventi dello Stato, che sarà obbligato a farlo in futuro, fino a quando, naturalmente, sarà nelle condizioni di farlo
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Tre profonde crisi del sistema finanziario in poco più di 20 anni hanno minato la fiducia dei risparmiatori e nonostante gli sforzi della Banca Centrale il sistema bancario russo rimane instabile ed imprevedibile

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Calcio: Russia do svidaniya, l’Italia non vedrà Mosca Niente mondiali per la nazionale ed i tifosi italiani, che così non avranno l’opportunità di vedere la nuova capitale russa
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Viali alberati e nuovi percorsi pedonali, ma anche esodo forzato di migliaia di moscoviti. Infatti dopo la decisione del sindaco Sobyanin di proseguire con la demolizione dei khrushchyovki, palazzi costruiti negli anni ’60 in pieno sviluppo urbanistico, saranno tantissimi i russi obbligati a traslocare

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Ucraina non più terra di mezzo Circa quattro anni fa le proteste degli abitanti di Kiev diedero avvio all’ennesimo sommovimento popolare in poco più di due lustri
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Quello di Euromaidan, rispetto alla rivoluzione arancione di Yushenko e Tymoshenko del 2004, è stato decisamente più genuino e spontaneo. Analizziamo gli eventi di quei giorni e cerchiamo di capire dopo quattro anni cosa è stato fatto e cosa invece rimane da fare

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Sanzioni UE e contro-sanzioni russe: più fumo che arrosto Ecco perchè non hanno fatto troppo male: quelle UE sono a maglie larghe, riguardano settori molto specifici che non colpiscono la Russia dove più potrebbero far male; la Russia ha importato meno da tutti i Paesi partner causa la crisi, non le sanzioni
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Nel 2014 il volume dell’import russo è stato di 9.5 miliardi di euro, nel 2015 è sceso a 7.5 miliardi e poco più di 7 miliardi nel 2016, nel 2015 e 2016 il volume dell’interscambio russo è stato molto più basso anche con Paesi considerati meno ostili come la Cina o la Turchia, l’import russo ha registrato nell’anno di riferimento dati negativi, rispettivamente il 16 e il 23 per cento in meno

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Russia e Unione Europea, correlazioni incrociate ed imprescindibili dipendenze Sanzioni rinnovate per sei mesi; ma ecco i numeri che ci dicono perché entrambe non possono fare a meno l'una dell'altra
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Se l’Europa è legata alle importazioni di greggio e gas naturale e Mosca copre una quota decisamente rilevante delle necessità europee, la Federazione dipende in maniera ancor più vincolante e profonda dall’Europa