Autore Gisella Governi

Esteri
Trump-Cuba: davvero un passo indietro?
Intervista a Davide Borsani, docente a contratto presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e collaboratore presso l'ISPI
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‘L’obiettivo dell’amministrazione Trump è venire incontro alla popolazione in termini di diritti umani e sociali senza, però, sostenere il Regime cubano. Trump afferma che l’accordo portato avanti da Obama abbia favorito il Regime e, per questo, vuole intervenire su alcuni punti’

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Populismo in stand by: ecco cosa dobbiamo aspettarci
Christian Blasberg, professore di Storia contemporanea presso la Luiss, ci spiega la temporanea caduta dei partiti populisti in Europa e la loro evoluzione.
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“Se vogliamo estendere l’espressione di populismo potremmo dire che anche Macron fa parte di questo fenomeno populista, anche se il suo programma rappresenta un populismo evoluto e capace di dare risposte concrete ai bisogni delle persone”

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L’(Im)probabile disfatta di Theresa May: quali conseguenze?
Alessandro Torre, professore ordinario di diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Bari, analizza il risultato elettorale in Inghilterra
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A poche ora dalle elezioni in Inghilterra cerchiamo di capire quali sono stati i passi falsi della premier e cosa ha spinto la ribalta del leader laburista Corbyn. Ancora è presto per capire se darà o meno le dimissioni, l’unica certezza è che il suo Governo no ha la maggioranza e, per questo, risulta instabile e poco affidabile

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Italia: il debole rapporto con le potenze asiatiche
Intervista al professore emerito di economia politica Carlo Filippini, presso l'Università Bocconi di Milano
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A pochi giorni dal tour europeo del Primo Ministro indiano Narenda Modi e di quello cinese Li Keqiang cerchiamo di approfondire quale rapporti intercorrono tra l’Italia e le due grandi potenze economiche asiatiche

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India: i cauti rapporti con l’UE
Intervista a Giuseppe De Arcangelis, professore ordinario di Economia Politica presso il Dipartimento di Scienze Sociali a La Sapienza.
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Molto si è sentito parlare della presunta ‘inutilità’ del G7 ma, in queste ore, lo scenario politico ed economico globale sta mutando anche a causa delle…

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Europa a due velocità o sdoppiamento?
Intervista a Sergio Fabbrini, professore di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso la Luiss
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‘L’Eurozona si dovrebbe trasformare in un’unione politica con una base costituzionale formata dai Paesi fondatori, uniti dalle stesse finalità, consentendo agli altri Paesi di far parte del mercato libero europeo: in questo senso si parla di sdoppiamento’

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Contro il G7: ecco cosa è successo a Giardini Naxos
Giovanni Piazza, professore di sociologia dei fenomeni politici a Catania, ci spiega cosa è successo realmente a Giardini Naxos
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“Come si è potuto vedere sia la stampa che la televisione sembra aver fomentato un clima di paura non necessario nei riguardi della manifestazione per la quale, in realtà, non c’era assolutamente niente da temere.”

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Iran: dopo il voto, cosa cambierà?
Morris Mottale, professore presso la facoltà di Scienze Politiche della Franklin University, spiega cosa ci dobbiamo aspettare da queste elezioni presidenziali in Iran
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Ad un giorno dalle elezioni cerchiamo di capire come questo voto influenzerà il Paese: è davvero auspicabile, in Iran, un cambiamento? O chiunque vincerà il regime repressivo della Repubblica Islamica rimarrà sempre uguale?

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Iran: il voto ‘libero’ delle municipali
Il 19 maggio gli iraniani si recheranno al seggio anche per eleggere i consiglieri municipali, ecco perchè questo voto è davvero libero
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Le elezioni locali riflettono il sistema di parentela dei vari centri di potere, clan che gestiscono il potere politico e religioso, ma le candidature sono libere, tutti si possono candidare

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Chi è Ebrahim Raisi? il vero avversario di Rouhani
Il conservatore che prova a espugnare il presidente uscente Rouhani
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Si oppone alla politica filo-occidentale di Rouhani mobilizzando sia i conservatori sciiti sia lo strato della popolazione più povera ad andare al voto per eleggere lui, il vero rappresentante dell’ala conservatrice. Il suo programma punta ad un sistema economico autosufficiente, chiamato economia della ‘resistenza’

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Iran: chi è Hassan Rouhani? il favorito nella corsa presidenziale
Il 'riformatore' che punta al secondo mandato
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Per quattro anni Rouhani ha portato avanti un programma filo-riformatore, basato su una politica d’apertura con l’Occidente e l’Asia. Questa politica filo occidentale è arrivata al culmine nel 2015, anno in cui il Governo Rouhani, dopo 21 mesi di trattative, ha trovato un’intesa sul progetto nucleare con i ʹ5+1ʹ