Autore Cesare Gigli

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Olimpiadi Invernali: hockey, nuovo ‘miracolo sul ghiaccio’? Il rapporto tra gli statunitensi e questo sport alle Olimpiadi non è mai stato semplice
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Eppure per gli USA la nazionale di Hockey su ghiaccio olimpica è quasi leggendaria: nel loro immaginario collettivo è ben presente l’impresa del “miracle on ice” del 1980, dove gli universitari statunitensi riuscirono a battere le stelle dell’Unione Sovietica in quella che fu definita “la partita del secolo”.

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Olimpiadi Invernali: slittino, tra incidenti e storie eccezionali Armin Zoeggler, un esempio di dedizione, di professionalità e di longevità, il tutto condito da una carriera che più vincente non si può.
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Scrupoloso e perfezionista, arrivò a costruirsi una palestra dentro casa per potersi allenare. La sua vittoria più bella, quasi sicuramente, è quella di Torino 2006. Nelle Olimpiadi di 12 anni fa, su quella pista di Cesana Pariol che lo ha visto sempre vincitore, conquistò l’oro

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Curling, stones cercasi (dal 2020) Se avete un milione e mezzo di sterline, potreste diventare i distributori esclusivi a livello mondiale delle pietre usate per giocare
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Ailsa Craig: fino al 2002, era l’unica cava di granito al mondo che produceva le stones per il curling. L’ultima estrazione nel 2002 ha garantito pietre fino al 2020. L’isola è da qualche anno in vendita: chissà che qualcuno non riesca a comprare lei e il suo business

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Olimpiadi Invernali: Sochi 2014, la Russia nella bufera del doping I XXII giochi olimpici costarono 51 milioni di dollari. Dal 7 al 23 febbraio 2014 quasi 2.900 atleti di 88 nazioni parteciparono a 98 competizioni.
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E’ stato, alla fine, proprio il doping il protagonista di questa edizione dei giochi. Tutto inizia pochi mesi dopo la conclusione di Soči. L’ agenzia antidoping, tramite una commissione investigò sulle accuse, confermandole tutte ed anzi aggravando ancora di più la posizione delle istituzioni di Mosca.

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Olimpiadi Invernali: Vancouver 2010, record di ori per il Canada Le temperature quasi primaverili che si ebbero nel periodo dei giochi (12-28 febbraio 2010) rendevano pericolosissimo il budello dello slittino. La sorte si accanì con Nodar Kumaritashvili
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Ci fu un notevole indebitamento pubblico per l’organizzazione dei giochi.Oltretutto, tra misure di sicurezza strettissime e paura dell’epidemia di influenza che in quel momento gettava nel panico il mondo (la famosa “febbre suina”) la vita nei vari villaggi olimpici non era certo semplice.

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Olimpiadi Invernali: Torino 2006, un’ edizione molto europea Tra il 10 ed il 26 febbraio del 2006, circa 2.500 atleti provenienti da 80 nazioni si fronteggiano in 84 gare di 15 diverse discipline. Flop clamoroso della Norvegia.
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Giochi ben organizzati, tra i migliori di sempre, anche se – come accade troppo spesso – si sforò e di parecchio il budget previsto, con polemiche e scambi di accuse tra comitato promotore ed istituzioni centrali e locali.

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Olimpiadi Invernali: Salt Lake City 2002, i giochi degli scandali Tra una serie di squalifiche prima e dopo le gare per doping e lo 'skategate', uno scambio di favori per far vincere la coppia russa nella gara di doppio e quella francese nella gara di danza
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Peccato, perché di belle storie sportive da raccontare alla fine ce ne sono state. Ma – già a partire dall’ assegnazione di queste olimpiadi alla città dello Utah – di corruzioni, squalifiche per doping, e malversazioni varie ce ne sono state troppe.

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Olimpiadi Invernali: Lillehammer ’94, i Giochi ‘perfetti’ Si tornò al concetto dei 'simple games' senza mastodontiche costruzioni, ma si pensò soprattutto all’impatto ambientale
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Dalla spy story delle due pattinatrici Usa Nancy Kerrigan e Tonya Harding ai miracoli azzurri nello sci di fondo. Un’Edizione, ancora una volta, da ricordare

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Olimpiadi Invernali: Calgary ’88, l’ oro di ‘Tomba la Bomba’ Organizzazione perfetta: 32 milioni di dollari di guadagno, e 1.423 atleti iscritti, provenienti da 57 nazioni.
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E finalmente venne la volta del Canada: al quinto tentativo, Calgary, nella sessione del CIO che avrebbe deciso la sede dei giochi 1988, riesce a prevalere sulla svedese Falun al ballottaggio grazie ai voti decisivi di chi al primo turno aveva votato per Cortina d’Ampezzo.