Autore Franco Soglian

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Russia, sette contro Putin Non basteranno a scalzare il ‘nuovo zar’ ma l’’elezione non competitiva’ del 18 marzo fornirà ugualmente utili indicazioni politiche
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Il 18 marzo l’elezione presidenziale si svolgerà per la prima volta in assenza di un candidato del partito attualmente dominante. E vanno registrati anche il declino dei partiti minori, nonchè la comparsa di nuove formazioni con programmi e propositi di maggiore impatto

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Russia, connubio tra Stato e Chiesa Putin credente e praticante conta sulla religione per consolidare la stabilità interna, difendere i valori tradizionali e sostenere la politica estera
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Dopo un settantennio abbondante di comunismo ateo, la Russia multietnica e pluriconfessionale si avvia forse a diventare uno Stato teocratico? Probabilmente no, anche se non mancano nel Paese forze ed ambienti che non vedrebbero di malocchio una simile riconversione

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Uzbekistan, un disgelo nel cuore dell’Asia centrale I nuovi dirigenti di Tashkent stanno cambiando parecchio il volto di un regime tra i più oppressivi aprendo comunque il Paese al mondo
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Il complessivo bilancio provvisorio della nuova gestione consente di riscontrare quanto meno gli estremi di un effettivo disgelo, di per sé promettente anche se bisognoso di adeguate conferme e, se possibile, di ulteriore sviluppo

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Russia: Mediterraneo nel mirino Dalla Siria al Marocco, passando per Egitto e Libia, Mosca allaccia legami con la sponda meridionale dell’ex “mare nostrum”
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D’altra parte, Putin e i suoi ci tengono apparentemente molto a conservare un approdo nell’ex mare nostrum, e non solo, con ogni probabilità, sulla sua costa orientale, mentre anche Tartus, data l’immutabile imprevedibilità degli sviluppi in una regione come il Medio Oriente, merita nonostante tutto un’alternativa.

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Russia e la Rivoluzione d’ottobre, un centenario in sordina Putin detesta le rivoluzioni pur esaltando la storia russa in generale e il grosso dei russi è con lui. Fino a quando?
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Molto meglio del processo coronato nel fatidico ottobre sarebbe stata, secondo la più recente esternazione di Putin, un’evoluzione graduale che avrebbe risparmiato alla Russia ‘la rovina di uno Stato e la spietata distruzione di milioni di vite umane’

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Russia in Medio Oriente, anche con l’arma della diplomazia Mosca mediatrice a tutto campo dopo i successi militari: tra Gerusalemme e Teheran, tra Israele e palestinesi, a protezione dei curdi
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Putin e i suoi sembrano decisi a non rifuggire da alcuna ambizione, nello sforzo di restituire alla Russia quel rango di grande potenza a raggio mondiale, con tutti i suoi addentellati, che ritengono le spetti di diritto

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