Autore Francesco Tortora

L’imprenditoria mondiale del tabacco pronta a entrare in campo nel mondo della canapa La settimana della canapa nelle testate estere, dal 10 al 14 settembre
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Non solo le più grandi Case farmaceutiche sono direttamente interessate alla Cannabis medicale o per uso ricreativo, secondo quanto concedono i sistemi giuridico-legali dei singoli Stati nel Mondo, sono sul punto di investire sempre più grandi quantità di capitali in questa produzione specifica. Ora -nonostante ripetute smentite di facciata- anche Marchi di rilevanza mondiale come Marlboro e Philip Morris sono sul punto di investire nella coltivazione, nel trattamento e nella commercializzazione di Cannabis. L’alta redditività della coltura in un momento asfittico della produzione mondiale in Agricoltura è uno dei fattori vincenti del nuovo spiraglio aperto sul mercato del settore. E che si tratti di un settore del mercato e del mondo del lavoro di interessanti prospettive è dato anche dai numeri relativi ai compensi percepiti nella coltura, trattamento e commercializzazione della Cannabis. Gli USA sono un primo esempio e viene stilato un primo prospetto delle retribuzioni del settore, dai ruoli manageriali e dirigenziali fino a quelli di front office e customer care.

Il Tibet e la sofferenza dimenticata dai media e dall’opinione pubblica internazionale Come altre zone del Mondo che sono in stato di oppressione e dolore, vive la sua spoliazione culturale per mano cinese relegato nel dimenticatoio. Ne parliamo con Claudio Cardelli, Presidente dell’Associazione Italia-Tibet
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Ben 160 persone si sono immolate dandosi alle fiamme e bruciandosi vivi, il Dalai Lama esule in India per sfuggire alla mano dura di Pechino, una intera popolazione spogliata della sua identità culturale in casa sua, eppure i media internazionali sembrano aver dimenticato il dolore di un popolo che si ritrova ad essere ostaggio nel suo Paese.

Tibet: la dura mano cinese discrimina le donne Intervista a Dechen Dolkar, Rappresentante delle Donne Tibetane Esuli in Italia, un racconto di repressione, discriminazione, carcerazioni e asfissiante controllo sociale e politico
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Il Tibet vive oggi una spoliazione culturale ed una repressione non solo intesa in senso fisico ma anche in termini antropologico-culturali da parte del vicino colosso cinese. Ogni opposizione tibetana viene sedata con carcerazioni e posta al silenzio

La disperazione tibetana nelle fiamme dei monaci che si immolano Il Tibet è oggetto di un pugno di ferro repressivo da parte delle autorità cinesi. Anche i monaci buddhisti vengono visti come parte di 'organizzazioni separatiste'. Ne parliamo con Tsering Namgyal, Vice Presidente della Comunità Tibetana in Italia
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Le Autorità cinesi non solo limitano la libertà religiosa o di espressione ma anche qualsiasi difesa della cultura tibetana, bollando tutti coloro che operano in tal senso come ‘organizzazioni separatiste’.

L’intricata vicenda del Karmapa e gli intrighi segreti tra India, Cina e Tibet Il processo di reincarnazione e l’elezione del Karmapa diventa oggetto sia di disputa religiosa sia teatro di spionaggio soprattutto tra India e Cina che vogliono mantenere il Buddhismo tibetano (e il Tibet) sotto la propria influenza
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La Cina continua la sua opera di spoliazione culturale e di integrazione forzosa del Tibet nel proprio territorio anche per via genetica, imponendo la popolazione Han che è la maggioritaria in Cina snaturando le radici etniche e culturali del Tibet

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