Autore Giulia Di Marcantonio

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Arabia Saudita: pace in Yemen? E’ l’Iran è il principale ostacolo Intervista esclusiva con Abdullah bin Abdulaziz al Rabeeah, Consigliere Reale e Supervisore Generale del King Salman Humanitarian Aid and Relief Center
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‘Chi si rifiuta di partecipare ai negoziati e di accettare proposte pacifiche sono le milizie Houthi, sotto stretto supporto dell’Iran. Hezbollah rappresenta un rischio per i Paesi vicini al Libano. Non è un allarme solo per l’Arabia Saudita, ma dovrebbe di fatto allarmare tutti noi’

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Cile al voto nel segno dell’incertezza Intervista all'avvocato Paolo Carbone, ordinario di Diritto Comparato presso l'Università degli studi di Sassari
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‘Non c’è svolta a destra. In questo clima chi ha più chance di successo sono degli outsider: candidati anti-establishment. Del resto, i ‘latinos’ andranno a votare con un sentimento di frustrazione dovuto, da un lato, alla scarsa crescita economica, dall’altro ai crescenti scandali di corruzione’

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Gran Bretagna – Iran: il debito inglese per la manager Nazanin Zaghari-Ratcliffe Come potrebbero essere utilizzati i 527 milioni di dollari che arriveranno nelle tasche di Teheran? Lo abbiamo chiesto a Daniele Scalea, Direttore Generale dell’IsAG di Roma, Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie
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Londra si sta preparando a sanare l’antico debito con l’Iran di 400 milioni di sterline per liberare Nazanin Zaghari-Ratcliffe, la project manager della Thomson Reuters Foundation. Questa è la notizia pubblicata quest’oggi da ‘Middle East Eye‘.

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Cile: la grande carta del prestigio internazionale dopo le elezioni Intervista esclusiva con Loris Zanatta, docente di Storia e Istituzioni delle Americhe presso l’Università di Bologna
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‘La grande carta del Cile si chiama prestigio internazionale, ed è proprio in quest’ottica che il Cile ha da sempre eccellenti rapporti con l’Unione Europea. Chiunque vinca in Cile non ci saranno particolari scossoni o cambiamenti’

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Catalogna: riforma costituzionale o cultura democratica? Intervista esclusiva a Clara Marsan Raventos, docente di diritto costituzionale presso la Universitat Pompeu Fabra di Barcellona
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Ritengo che non ci sia l’effettivo bisogno di una riforma costituzionale per avere un referendum in Catalogna, in Andalusia o in qualsiasi altra Comunità Autonoma. Credo però che, prima di affrontare l’aspetto costituzionale, vi sia invece un primo grande problema che riguarda la cultura politica in Spagna. C’è un grave problema di corruzione nel Paese

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MEMORANDUM LIBIA: Saif Al-Islam non può risolvere la crisi Intervista esclusiva a Francesco Strazzari, docente presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
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‘Non è corretto dire che, se emerge Gheddafi, la Libia si ricompone immediatamente. Non si può tantomeno semplificare il mosaico libico dividendo da un lato il fronte nazionalista secolarista, dall’altro il fronte islamista….La libia non funziona così’

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Cuba: ‘America First’ di Trump lascia spazio a Cina e Russia? Intervista esclusiva con Harold Trinkunas, direttore associato presso il Center for International Security and Cooperation dell’Università di Stanford
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‘Diventerà più difficile per gli Stati Uniti raggiungere soluzioni cooperative alle crisi regionali e l’amministrazione Trump scoprirà (probabilmente troppo tardi) che ha bisogno di partner e di alleati per promuovere con successo gli interessi statunitensi e per raggiungere un ordine mondiale più prevedibile e pacifico’

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Libia: Saif al Islam Gheddafi e le verità nel suo memorandum Domani in esclusiva per l’Italia le accuse del figlio del rais contro Occidente alleato a Golfo e Organizzazioni internazionalizzazione
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‘Memorandum on Libya: fabbrications against the State, leadership and army’: 11 pagine che documentano e analizzano quella che Saif considera una cospirazione contro lo Stato, la leadership e l’Esercito libico, messa in atto in questi anni da organizzazioni internazionali, Paesi occidentali e Paesi del Golfo alleati

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Catalogna e lo scenario delle elezioni del 21 dicembre Analisi del prossimo voto con Daniela Giannetti, docente di scienze politiche dell’Università di Bologna
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‘Sia per l’ERC che per il PDeCAT il conflitto è tra posizioni più moderate in economia e l’estremismo dell’istanza indipendentista…partecipare alle elezioni significa stare al gioco di Rajoy…ma dà anche una grande opportunità per mobilitare i catalani pro-indipendenza’

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Catalogna: ‘L’indipendenza è in mano ai catalani’ Intervista al politologo Josep Costa, dell’Università di Pompeu Fabra: 'Le mobilitazioni sociali giocano una carta molto importante che può essere addirittura determinante'
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‘L’unico dubbio risiede nella capacità, o meno, del Governo catalano di controllare tutto il territorio. Nè mi aspetto alcun tipo di violenza sociale. Gli unici timori la condotta della Polizia statale, in linea con le misure adottate il 1-O, o le reazioni da parte di gruppi di estrema destra contrari all’indipendenza’

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