Autore Danielle Maion

Etiopia: fine della crisi politica ancora lontana? Dopo le dimissioni di Hailemariam Desalegn, Abiy Ahmed Ali è diventato primo ministro. Riuscirà a risolvere i problemi del Paese, come quello dei profughi?
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Il neoeletto ha poi effettuato un rimpasto di governo «per rispondere alle richieste del popolo», come lui stesso ha dichiarato. Sono stati quindi nominati dieci nuovi ministri, mentre il ministro delle finanze e degli esteri sono tuttora quelli designati in precedenza

Togo: in piazza contro la presidenza a vita di Faure Gnassingbé L’obiettivo dell’opposizione che è tornata in piazza è che la famiglia Gnassingbé che l da più di 50 anni detiene il potere esca di scena
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L’appello a riprendere le manifestazioni, interrotte il 19 febbraio quando si era aperto un possibile dialogo tra opposizione e Governo, era stato lanciato dalla coalizione dei 14 partiti di opposizione per il mancato rispetto delle raccomandazioni alla base del dialogo, in particolare l’adozione di misure distensive

Cambridge Analytica: un problema anche per l’Africa Accanite battaglie politiche anche in paesi africani – in particolare Nigeria e Kenya – dove Facebook è internet per milioni di utenti.
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La Commissione elettorale keniota,  ad esempio, permette di entrare nel registro dei votanti direttamente dal suo sito inserendo un qualsiasi numero di identificazione (ID) e quindi accendendo a tutti i dati di un qualsiasi elettore. Il problema per questi paesi è quindi di evitare il facile accesso ai dati.

Kenya: ricostruzione o spartizione politica ed economica? Secondo i dati UNICEF del 4 gennaio 2018, sarebbero 3,4 milioni le persone in condizioni di carenza alimentare e circa 500.000 persone senza accesso all’ acqua.
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Kenyatta sarebbe stato riconfermato da un sistema democratico pilotato e dittatoriale, a tutela degli interessi economici della sua famiglia. Il suo oppositore Odinga è invece visto come un rivale politico fantoccio, addomesticato mediante accordi che gli possano garantire di accrescere il suo già imponente patrimonio.

Cyril Ramaphosa, un miliardario a capo del Sudafrica Dopo le dimissioni di Zuma, tocca ora a Ramaphosa guidare il Paese. È il quinto Presidente del Sudafrica dalla fine dell’apartheid
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Rimarrà in carica fino alle elezioni in programma per l’anno prossimo. Nel suo discorso di accettazione della carica, il neopresidente ha detto in Parlamento a Città del Capo che la lotta alla corruzione e alla cattiva gestione di aziende pubbliche sarà una priorità della propria amministrazione.