Autore Ilaria D'Angelo

Italia
Fonti fossili o energie rinnovabili: è tempo di scegliere
Il commento di Katiuscia Eroe (Legambiente Energia) al report Talk is cheap – How G20 Governemnts are financing climate disaster
di

Il finanziamento pubblico dei combustibili fossili continua a essere 4 volte superiore rispetto a quello destinato alle rinnovabili, ma l’unico vero obiettivo è chiudere del tutto con le fonti fossili

ItaliaEsteri
Materie prime e conflitti: l’indissolubile nodo dell’Africa
Il panorama dei conflitti, la loro evoluzione e il futuro della ‘rivoluzione industriale africana’ secondo gli analisti Andrea Carboni (ACLED, University of Sussex) e Marco Cochi (Il Nodo di Gordio, Link Campus University)
di

l panorama dei conflitti africani è peculiare soprattutto per il moltiplicarsi degli attori in gioco a livello locale, ma è necesssario tenere conto anche delle potenze straniere che continuano a investire nel continente nell’ottica di nuova ‘corsa all’Africa’

ItaliaEsteriEsteri
Africa: il prezzo della ricchezza degli altri
Il continente africano sarebbe creditore di 41 miliardi di dollari secondo il report 2017 Honest Accounts: la lettura di Jason Hickel, ricercatore presso la London School of Economics
di

I Paesi ricchi prendono molto più di quanto restituiscono in termini di aiuti, anzi, il sistema degli aiuti maschera i veri flussi di ricchezza del mondo e fa apparire coloro che prendono come coloro che danno quando la realtà è ben diversa

ItaliaEsteriEsteriEsteri
Cina-UE: oltre il clima è possibile?
I nodi problematici e i possibili risvolti di un accordo che potrebbe andare oltre una ‘alleanza green’ tra UE e Cina spiegati da Francesco Rocchetti, analista dell’ISPI
di

È evidente che c’è un asse Cina-Europa sulla questione ambiente, ma non si può ancora parlare di un’alleanza su tutti i fronti. Lo scetticismo è tanto e deriva da passate divergenze, ma la parola chiave che l’UE sta cercando di imporre nell’agenda cinese è reciprocità.

ItaliaEsteriEsteriEsteriEsteri
Russia al G7: il convitato di pietra
L'assenza, ma anche la sua presenza ufficiosa, secondo Daniele Scalea, Vice-Presidente Esecutivo dell'IsAG, e Gianfranco Lizza, docente di Geografia politica ed economica della Sapienza
di

Non si potrà prescindere dalla cooperazione con Mosca in Siria dove la Russia ha una posizione dominante dal punto di vista militare che diplomatico. Un quadro di pace, stabilità ed equilibrio sia in Siria che in Libia senza che la Russia faccia uno sforzo insieme agli altri per trovare una soluzione ai problemi non è realizzabile

ItaliaEsteriEsteriEsteriEsteriItalia
Il civismo non è per tutti: ecco perché
Il professor Stefano Rolando analizza le esperienze politiche di partiti e forze politiche come il M5S, il progetto di Stefano Parisi e quello di Giuliano Pisapia, alla luce della teoria del civismo politico
di

‘Il civismo politico richiede qualità, esperienza, serietà e non è per tutti. Chi utilizza il civismo ignorando questi aspetti tradisce la mission iniziali’

ItaliaEsteriEsteriEsteriEsteriItaliaItalia
Verso un civismo politico nazionale?
Esperienze civiche: il coordinamento nazionale di Lista Civica Italiana e il civismo politico spiegato dal professor Stefano Rolando
di

Il civismo richiede personalità di prim’ordine e studio di problemi complessi. Studiare non vuol dire approfondire gli strumenti comunicativi per conclamare qualcosa, ma affrontare la complessità delle cause di temi che sono tutti oggetto di analisi

ItaliaEsteriEsteriEsteriEsteriItaliaItaliaEsteri
Ungheria: viaggio tra ‘prigionieri’ di Orbán
Il confine serbo-ungherese e le condizioni «disumane» dei richiedenti asilo raccontato dall’europarlamentare ungherese Péter Niedermüller
di

La cosiddetta ‘transit zone’ è una struttura di detenzione. I richiedenti asilo sono costretti a stare in piccole aree separate all’interno della zona, circondate da alte recinzioni con filo spinato. Ci sono molti aspetti della legge ungherese sulla richiesta di asilo che violano la normativa europea, e i vari passi intrapresi dal Governo di Orbán vanno a costituire un sistema di ‘democrazia illiberale’ che è a tutti gli effetti un regime autocratico.

ItaliaEsteriEsteriEsteriEsteriItaliaItaliaEsteriEsteri
Onu: le ragioni di una crisi
La crisi di credibilità e la sua debolezza spiegata da Mario Del Pero, docente di Storia Internazionale al SciencePo di Parigi
di

Le Nazioni Unite sono in evidente crisi di legittimità. Sono un modello di governance globale centrato sull’idea dello Stato-Nazione, il quale, nell’ordine mondiale corrente, non è più il solo soggetto