Autore Virgilio Carrara Sutour

Caso Aquarius: profili di responsabilità internazionale e politica di chiusura Gli sbarchi sono destinati a moltiplicarsi, la vicenda dell’Aquarius a ripetersi – come sta già accadendo di fronte alla Sicilia -, nell’assenza di un’intesa cooperativa tra gli Stati mediterranei. Responsabilità internazionale per l’Italia e aspetti sanzionatori: intervista a Andrea Caligiuri, Docente di Diritto Internazionale dell’Università di Macerata
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In questa sede non si parlerà di responsabilità penale, ma degli elementi che potrebbero comportare, in capo a uno Stato, una responsabilità internazionale rispetto agli obblighi stabiliti dal diritto del mare e alla tutela dei diritti fondamentali a bordo dell’Aquarius, a livello internazionale ed europeo.

L’Italia oltre ‘Dublino’, con (tacita) continuità Una proposta di riforma bocciata, tra le richieste disattese dei Paesi mediterranei e gli interessi di Visegrad. Quali prospettive si annunciano in Europa dal fronte ‘gestionale’ delle migrazioni? Intervista a Francesca Longo, Ordinario di Scienza Politica e Docente di Politica dell’Unione Europea all’Università di Catania
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Oggetto di discussioni e critiche, che precedono di almeno 4 anni il ‘Governo del cambiamento’, esso stabilisce le competenza per l’esame delle domande di asilo (presentate in uno Stato membro dell’Unione da cittadini di Paesi terzi o da apolidi) in capo al Paese di primo ingresso.

Cannabis: tanti registri per un quadro europeo da comporre Cannabis: tanti registri per un quadro europeo da comporre. Esempi virtuosi, resistenze e una competenza necessaria al centro del dibattito istituzionale dell’UE. Intervista a Elly Schlein, Deputata europea di Possibile e membro del Gruppo Alleanza progressista dei Socialisti e dei Democratici
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Non abbiamo un’armonizzazione europea su questo tema e il quadro resta, purtroppo, molto frammentato. Anche l’Agenzia europea per i Medicinali (EMA) ritiene che, comportando la cannabis effetti psicoattivi, l’uso come farmaco rimanga sottoposto alle regole nazionali sull’uso delle sostanze stupefacenti.

Canapicoltura: lacune e opportunità di una policy integrata Importanza delle associazioni a base regionale e raccordo con la normativa europea. La legge 242/2016 e le criticità applicative nella tutale di un’economia storica, affacciata al futuro. Risponde Felice Giraudo, Presidente di AssoCanapa Srl
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“Come in tutte le piante, troviamo il nome botanico latino, ‘cannabis sativa’, e il nome volgare. Quando si parla di ‘light’, è errato usare botanicamente il termine ‘cannabis indica’. 

Cannabis: ragioni ‘sociali’ di una legge e incoerenza di sistema Evoluzioni americane, discrepanze europee e nuove spinte nazionali alla regolamentazione. Intervista alla Senatrice Nadia Ginetti, prima firmataria del Disegno di legge n. 231, presentato in Senato il 6 aprile
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A parte le disposizioni relative all’impiego farmaceutico e medico, il DDL disciplina, nei primi articoli, la coltivazione e la detenzione ai fini del consumo personale: il loro divieto, oggi, è in contrapposizione con la stessa possibilità di consumare cannabis a fini personali.

Cannabis: oltre il ‘reflusso’ politico? Lo stato dell’arte a 3 anni di distanza dall’iniziativa di Benedetto Della Vedova, tra nuove proposte di legge e questioni aperte. Risponde Daniele Farina, Relatore nella XVII Legislatura presso la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati
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“La legalizzazione in esame, se associata al monopolio – sia pure attenuato dalla coltivazione ad uso personale -, avrebbe la caratteristica di colpire ‘a monte’, cioè prima che queste risorse si formino. Evidentemente, allora, qualche problema c’è”

Il rapporto italo-francese nella governance dell’accoglienza Effetti trasversali delle politiche migratorie nazionali. La politica francese in materia di asilo e il rapporto con l’Italia, alla luce della nuova normativa sottoposta al vaglio del Senato di Parigi. Incontro con Paolo Bonetti, Professore di Diritto costituzionale all’Università di Milano-Bicocca e delegato dell’ASGI per le riforme legislative
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on un testo normativo così complesso, composto da oltre 50 articoli destinati a riformare ampiamente il ‘Code de l’entrée et du séjour des étrangers’ (CESEDA), occorrerebbe un po’ più di lucidità da parte dei commentatori e dei media, senza allarmismi ed evitando, da parte italiana, di cadere in mistificazioni

Il contributo italiano nei Balcani e l’importanza della neutralità UE-Balcani occidentali: oggi Vertice a Sofia. Lo stato dell’arte sui negoziati (senza scorciatoie). La politica dell’Unione e il ruolo chiave dell’Italia nella regione. Intervista a Stefano Pilotto, Docente di Relazioni internazionali e Direttore dei Programmi della MIB School of Management di Trieste
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Tra le fatiche incontrate nei vari dossier e l’affacciarsi di un’apertura ai negoziati per l’ex-Repubblica jugoslava di Macedonia e l’Albania, il 2025 è stato indicato dalle istituzioni di Bruxelles come l’anno del possibile ingresso di Serbia e Montenegro nell’Unione Europea, nell’ambito degli sviluppi di un’iniziativa volta a integrare, a livello istituzionale, i Balcani occidentali e del rilancio di allargamento e vicinato.

L’Italia al timone dell’OSCE: le nuove sfide e il retaggio di Helsinki Un impegno a più dimensioni, rivolto al futuro: l’interesse nazionale e la sicurezza come valore al centro di ‘destini incrociati’. Intervista all’Ambasciatore Alessandro Azzoni, Rappresentante permanente della Repubblica italiana presso l’OSCE a Vienna
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Il tema al centro dell’evento riguarda l’identificazione e il trattamento di miliziani ‘stranieri’ affiliati ai movimenti della galassia jihadista (i cosiddetti ‘foreign terrorist fighters’) che rientrano dalle zone di conflitto.

Italia-UE: i ‘nodi al pettine’ di una (tarda) primavera Che effetti comporta il combinarsi dei ritardi sugli interventi strutturali promessi in sede europea con la paralisi politica italiana? Intervista a Paolo Manasse, Professore di Macroeconomia e Politica economica internazionale dell’Università di Bologna
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Sul piano pratico, la linea da seguire consisterebbe in un contenimento della spesa pensionistica (in linea con il passato), nella redistribuzione del prelievo fiscale riducendone il carico sul lavoro e allargando la base imponibile, con un aumento di tassazione degli immobili, della ricchezza e dei consumi.

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