martedì, luglio 17

Armi chimiche nella storia Nel corso dei secoli, durante decine di conflitti, sono numerose le volte in cui agenti chimici o batteri sono stati usati per colpire il nemico

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In Siria si è tornati a parlare dell’uso di armi chimiche. Il regime di Assad è nel mirino per averle usate in un attacco a Duma, ma sono diversi, secondo il ‘New York Times‘, i luoghi dove il governo centrale ha portato attacchi con questi materiali.

L’utilizzo delle armi chimiche e batteriologiche è di antica memoria. Nel corso dei secoli, durante decine di conflitti, sono numerose le volte in cui agenti chimici o batteri sono stati usati per colpire il nemico. L’unica cosa che è mutata, è la tecnologia usata. Il primo uso di armi chimiche documentato è avvenuto, pensate, nel V secolo a.C, quando a sfidarsi erano Sparta e Atene: li spartani usarono come arma una miscela incendiata di zolfo, lesina e legno. Cinquecento anni prima, i cinesi utilizzavano dei vegetali tossici (ai quali veniva dato fuoco) per bonificare i tunnel sotterranei scavati dal nemico.

La prima vera guerra batteriologica risale al 1346, quando la città di Caffa, colonia genovese in Crimea, viene messa sotto assedio dall’esercito mongolo, già decimato dalla peste. Per costringere gli assedianti ad arrendersi, i mongoli, con le catapulte, lanciano i cadaveri dei soldati infetti all’interno delle mura della città.

Addirittura Leonardo Da Vinci propose l’uso di armi chimiche a Ludovico il Moro, in particolare gesso, solfuro d’arsenico triturato, e verderame in polvere. Nella prima guerra mondiale, sul fronte occidentale, il primo vero uso massiccio di tali armi, che portarono alla morte di 85.000 soldati e più di un milione furono quelli intossicati. L’Italia userà gas asfissianti in Libia nel 1928 e bombe all’iprite in Eritrea nel 1935.  Poi dalla Seconda Guerra Mondiale in poi altri episodi.

E’dalla dichiarazione di Bruxelles del 1874 che i governi promettono di mettere al bando le armi chimiche.  Ma alla fine l’uso arriva sempre e comunque.

(video tratto dal canale Youtube della Bbc)

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