lunedì, ottobre 23

Armi acustiche: cosa sono e perché Cuba non le userebbe Gli impianti, che restano sconosciuti, avrebbero emesso un suono talmente forte da generare gravi problemi all'udito ad almeno due diplomatici Usa

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Due dozzine di diplomatici americani inviati a Cuba per rinforzare il personale dell’Ambasciata statunitense, sarebbero stati vittime di un attacco acustico, provocato da apparecchiature elettroniche posizionate all’interno o all’esterno delle loro residenze. Tale attacco risale al maggio 2016, a febbraio gli USA, poi, hanno informato Cuba, ma la notizia era stata diffusa lo scorso agosto. In questi giorni il Dipartimento di Stato è tornato occuparsi della vicenda.

La scorsa settimana il Segretario di Stato americano Rex Tillerson avrebbe incontrato la sua controparte cubana, Bruno Rodriguez, che ha invitato gli Stati Uniti a non compromettere i rapporti diplomatici attribuendo la responsabilità di questo incidente al Governo cubano. Secondo alcune fonti, la Segreteria di Stato non crede che questi attacchi siano responsabilità dei servizi cubani.

Heather Nauert, portavoce del Dipartimento di Stato, ha dichiarato che Tillerson ha ricordato alle autorità cubane i loro obblighi di protezione dei diplomatici e delle loro famiglie ai sensi della Convenzione di Vienna. Gli USA  hanno esaminato anche la possibilità di chiudere l’ambasciata per un periodo, ma stanno cercando di trovare una soluzione per lasciare una rappresentanza sia pure minima.

In un intervento alle Nazioni Unite la scorsa settimana, Rodriguez negò ogni coinvolgimento cubano . Ha affermato che il Governo non ha trovato alcuna prova che potesse confermare le cause o l’origine dei problemi  riportati dai diplomatici statunitensi. «Cuba non ha mai commesso né avrà mai commesso azioni di questo tipo», ha detto. «Cuba non ha mai permesso né permetterà mai che il suo territorio venga utilizzato da terzi a tale scopo».  I cubani hanno promesso di trattare seriamente la questione. Cuba è stata informata per la prima volta di questi attacchi  dell’ambasciata il 17 febbraio e le autorità cubane hanno subito avviato proprie indagini.

Gli impianti, che restano sconosciuti, avrebbero emesso un suono talmente forte da generare gravi problemi all’udito ad almeno due di loro, che sono stati costretti a ritornare negli Stati Uniti per potersi curare.

Ma cosa sono in realtà gli attacchi acustici? Gli attacchi acustici hanno lo scopo di annientare un nemico e, per poter essere veramente efficaci, si basano sull’utilizzo di armi che vengono chiamate sonore o ultrasoniche (USW-Sonic and Ultrasonic Weapons). Le armi emettono un suono talmente elevato che potrebbero rompere il timpano in maniera permanente o creare dolori insopportabili, disorientamenti, nausea e disagi vari che rendono la vittima impotente.

Solitamente, vengono usate per il controllo della folla, per proteggere aree di attacco o per indebolire soldati ed eventuali nemici.

La ‘CNN’ ha descritto i diversi dispositivi che possono essere utilizzati per questi attacchi. Fra le varie strumentazioni elencate, vi sono i dispositivi di lunga portata, il cui utilizzo risale agli anni ’90, noti anche con il nome di LRAD (acronimo che sta per Long Range Acoustic Device). Questi riescono a propagare un rumore così intenso e prolungato tanto da far fuggire le persone che lo ascoltano.

Conoscendone le potenzialità, la Polizia americana se ne è servita nel 2009, durante le manifestazioni avvenute in occasione del vertice del G20, tenutosi nella città di Pittsburgh; per poi essere utilizzati nuovamente nel 2014, a Ferguson, nel Missouri, per placare la folla insorta contro le forze dell’ordine che avevano ucciso brutalmente Michael Brown, un giovane ragazzo di colore accusato di aver commesso un furto poi accertato.

La popolarità di questi strumenti è aumentata nel tempo, soprattutto da quando la società produttrice, LRAD Corporation, li vende in più di 70 Paesi.

Il Mosquito, altrimenti detto Zanzara, è invece uno strumento di controllo che è stato ideato per sorvegliare i giovani d’oggi. Il suono che produce ha una frequenza molto alta, simile ad un ronzio di zanzara, e può essere percepito solamente dagli adolescenti. Si attiva, ogni qualvolta, un ragazzo abbia un comportamento riprovevole all’interno della società in cui vive e si lascia andare a degli eccessi, quali il bere o l’essere coinvolto in risse. In questo modo, si cerca di rendere sicuro l’ambiente in cui si vive e di arginare eventuali pericoli che potrebbe arrecare danni a terzi.

Ci si chiede, a questo punto, come mai non sia udibile anche dagli adulti?  La risposta ci viene data da James Parker, esperto di suono e di diritto presso l’Università di Melbourne in Australia: «Il suono non è udibile dagli adulti perché la loro soglia del suono si indebolisce man mano che si invecchia. Quindi se lo scopo è quello di essere usato solo per dei giovani ragazzi, questa strumentazione è indicata».

Vi sono anche i dispositivi ad infrarossi caratterizzati da frequenze troppo basse per poter essere udite e che hanno lo scopo di modificare il comportamento di un individuo. Ed ancora vengono citati i dispositivi ad ultrasuoni che, come gli infrarossi, hanno una frequenza superiore a quella che gli esseri umani possono sentire, tanto che Jürgen Altmann, professore di fisica a Technischen Universität Dortmund di Berlino, commentando l’episodio accaduto a Cuba, ha dichiarato che non è chiaro quale tipo di dispositivo potrebbe essere stato utilizzato, nel caso in cui ne fosse stato utilizzato uno per annientare il nemico, aggiungendo inoltre che gli ultrasuoni sono difficili da usare, soprattutto se vengono posizionati a distanza.

Kate Ravilious del ‘The Guardian’ racconta che un gruppo di pirati al largo della Somalia, con un colpo sonoro, ha attaccato una nave da crociera di lusso ed ha distrutto i suoi radar. Anche Ravilious ha intervistato il Jurgen Altmann che ha confermato che «LRAD è molto più efficace del solito altoparlante. Il segreto viene dalla combinazione di piccoli altoparlanti su una grande superficie. Questa sorgente sonora consente di trasmettere il suo messaggio ad una distanza che può arrivare fino a 500 metri e arrecare danni irreparabili».

Ma quando è nato il fenomeno? Se si ricostruisce il quadro storico, si può risalire all’origine del fenomeno e capire quando è nato. Motherboard ci viene in aiuto.

L’uso del suono in guerra può sembrare una tattica moderna, ma in realtà non lo è perché già durante la seconda guerra mondiale si diceva che l’architetto principale di Hitler, Albert Speer avesse intrapreso una ricerca per esplorare le proprie teorie sulla guerra sonica con l’intento di creare strumenti di morte. Inoltre, all’interno di un documentario della serie Weird Weapons, andato in onda sul canale britannico History Channel, si è fatta menzione di un dispositivo, soprannominato cannone acustico, che funzionava grazie all’utilizzo di una miscela di metano e ossigeno che fatta scoppiare in una camera risonante poteva creare una serie di 1.000 esplosioni al secondo.

Anche durante la guerra del Vietnam, nel 1955, si fecero dei tentativi per usare onde infrasonore e ultrasonore (non udibili all’orecchio umano) per condizionare lo stato mentale del nemico.

Dunque, i dispositivi acustici possiedono un elevato tasso di pericolosità e che possono essere utilizzati dai vari stati per annientare il nemico.

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