lunedì, ottobre 23

Ai Weiwei su migrazioni e barriere Si tratta di un'opera che non si esaurisce nelle installazioni fisiche presenti negli spazi cittadini

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‘Buoni confini fanno buoni vicini’. E’ questo il proverbio richiamato dalla nuova opera dell’artista e attivista cinese Ai Weiwei, installata a New York. L’opera sarà fruibile dal 12 ottobre all’11 febbraio 2018.

Si tratta di un’opera che non si esaurisce nelle installazioni fisiche presenti negli spazi cittadini, ma che sarà visibile e presente anche su edifici, mezzi pubblici e in tutti i contesti che ne accentuano il carattere multimediale e multi-sito.

Lo spettatore può guardare ma anche interagire con le installazioni, tra cui spiccano una grande gabbia all’entrata di Central Park, che evoca lusso ma anche chiusura e una barriera metallica presso l’ icona della Unisphere di Flushing Meadows-Corona Park.

Il tema delle migrazioni è molto caro ad Ai Weiwei. ‘Good Fences make Good Neighbors’ è solo parte di una riflessione più generale dell’artista, che comprende anche il recentissimo documentario Human Flow, e va in scena in una città che l’artista conosce per averci a lungo vissuto, tra gli anni ’80 e ’90.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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