martedì, agosto 21

Accadde Oggi: Turchia, un trattato… da paura 20 agosto 1920: firmato il trattato di Sèvres

0

Con ‘sindrome di Sèvres’ si intende quel timore paranoico, instillatosi nell’immaginario collettivo del popolo turco, di vedere ridotti i propri confini e spartiti i propri territori dalle potenze straniere. Il nome prende spunto dalla pace che, il 10 agosto del 1920, fu firmata proprio a Sèvres, in Francia, e che stabiliva le condizioni fra le potenze vincitrici della Prima Guerra Mondiale e il decadente Impero Ottomano.

Ed effettivamente, questo trattato prevedeva la spartizione dell’Impero Ottomano in aree di influenza: negli anni precedenti, esso aveva già perso molti dei territori che un tempo le conferivano prestigio e, nella condizione di potenza uscita sconfitta dal conflitto mondiale, dovette veder ulteriormente ridotta la propria grandezza. I propri confini vennero ridotti all’odierna Anatolia, incentrata sul nucleo etnico turco, mentre i possedimenti arabi vennero spartiti fra Inghilterra (Iraq e Palestina) e Francia (Siria e Libano), sui quali le potenze europee esercitavano la propria influenza conferitale dal Trattato Sykes-Picot.

Il territorio rimasto in mano ottomana fu tuttavia ancora oggetto di spartizioni, a favore dell’odiato vicino greco, che si impossessò dei territori di Adrianopoli e Smirne (con presenza greca), dell’Italia, che occupò Adalia e mantenne il proprio dominio sul Dodecaneso – già suo possesso dal 1912 – e della Francia, che stabilì la propria influenza sulla Cilicia. All’Armenia, con la quale i turchi avevano (e hanno) un contenzioso aperto, fu garantita l’indipendenza, mentre venne rimandata la decisione sul Kurdistan. Inoltre, gravi sanzioni furono prese sull’esercito e la marina militare turca, ridotti al minimo, e sulle possibilità commerciali.

Insomma, non è un caso che ancora oggi il popolo turco viva con il timore di essere di nuovo spartito dalle potenze estere. E non è un caso che Mustafa Kemal, che si oppose alle condizioni di questo trattato, sia considerato un eroe: la rivoluzione da lui guidata costrinse i firmatari ad annullare il trattato di Sèvres nel 1923, in favore di nuove, più giuste clausole.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore