venerdì, luglio 20

Accadde Oggi: nasce il Pakistan 23 marzo 1956: il Pakistan è indipendente

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Il Pakistan può vantare una delle selezioni nazionali di cricket più forti al mondo. Questo strano sport, simile per certi versi al baseball ma, possibilmente, più difficile da capire per chi volesse impararne da zero le regole, è largamente diffuso in tutto l’ex impero coloniale britannico, ragion per cui la nazionale pakistana, così come quella indiana, bengalese e cingalese. Nel 1992, il Pakistan riuscì addirittura a laurearsi campione del mondo, sconfiggendo, nel mondiale organizzato in Australia e Nuova Zelanda, gli inventori dello sport: l’Inghilterra.

E il cricket è uno degli ultimi lasciti della dominazione imperiale degli inglesi, che governarono su tutta l’area circostante il subcontinente indiano (India compresa) per lunghi decenni. Mentre l’India riuscì a rendersi indipendente nel 1947, anche in seguito alle proteste non violente del Mahatma Gandhi, il Pakistan rimase sotto il controllo del Regno Unito, ma non per molto: pur non uscendo dal Commonwealth, il 23 marzo 1956 dichiarò la propria indipendenza, divenendo così la prima repubblica islamica del mondo.

La questione religiosa è essenziale per la definizione dell’identità pakistana. Infatti, lo Stato ha visto separare il proprio destino dalla vicina India proprio per tutelare la maggioranza islamica su quella induista ed è nato proprio per dare un’entità territoriale e politica ai tanti musulmani della regione. Nel 1947, ancora sotto la dominazione britannica e poco prima dell’indipendenza indiana, il dominion – entità amministrativa coloniale dell’Impero britannico – indiano venne separato in dominion dell’India e quello del Pakistan.  Quest’ultimo, inoltre, comprendeva anche l’odierno Bangladesh, allora detto Pakistan orientale: al momento dell’indipendenza il Pakistan appariva come uno Stato separato in due regioni senza contiguità territoriale (il Bangladesh si rese indipendente nel 1971).

La separazione dall’India, tuttavia, non avvenne senza conseguenze: ancora oggi i due Stati si contendono la regione del Kashmir, una regione a forte maggioranza musulmana situata sul confine fra i due Stati. Al momento, l’area è controllata dai due contendenti e dalla Cina, che ne gestisce una piccola area settentrionale. La questione è tuttavia lontana dall’essere risolta.

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