giovedì, giugno 21

Accadde Oggi: Fahd, il re conservatore 13 giugno 1982: Fahd diventa Re dell’Arabia Saudita

0

Quello odierno è un anniversario importante per la dinastia saudita. Il 13 giugno del 1982, Fahd, fratello del defunto Re Khalid, assunse il ruolo di monarca dell’Arabia Saudita. Benché il suo nome potrebbe non dire molto a chi non conosce da vicino le vicende del grande Stato arabo, Re Fahd svolse un ruolo essenziale nella definizione delle istituzioni e delle leggi saudite. Negli anni del suo regno, infatti, definì con maggior cura le regole per la successione al trono del Regno, per stabilire regole più precise, ma, soprattutto, promulgò la Legge Fondamentale dell’Arabia Saudita. Era il 1992 e Re Fahd decise di porre solide basi legislative al proprio Regno: quella, che è, di fatto, la Costituzione saudita, fonda la propria legittimità sul Corano.

Come si può intuire, il Re saudita era un uomo molto conservatore. E, in effetti, così si dimostrò in politica interna, quando utilizzò ingenti risorse economiche destinate ai servizi e alle infrastrutture del Paese per l’acquisto di armi, senza ridurre le spese del Palazzo che anzi raggiunsero il loro massimo, nonostante le vive proteste di molti intellettuali sauditi – prontamente messi a tacere o arrestati. In virtù delle sue convinzioni religiose (la propria lettura dell’Islam era molto conservatrice), accentuò la separazione fra i due sessi, che solo oggi, in maniera lenta e discontinua, si sta iniziando a diminuire. In politica estera, invece, appoggiò l’Iraq in chiave anti-Iran, ma ne condannò l’invasione del Kuwait, che avrebbe scatenato la Guerra del Golfo. Sostenne la causa palestinese, ma fu alleato degli Stati Uniti, benché ne prese talvolta le distanze.

Morì nel 2005, ma gli ultimi dieci anni di vita furono funestati da un ictus che ne debilitarono fortemente la salute, tanto che nella fase finale del proprio Regno faticava a esprimersi a parole e a camminare. Suo successore fu il fratellastro Abd Allah.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore