mercoledì, settembre 19

Accadde Oggi: Etiopia, fine dell’ impero 12 settembre 1974: deposto l’imperatore Hailé Selassié

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Il 12 settembre 1974 un colpo di stato pose fine alla storia del glorioso Impero d’Etiopia. Lo Stato dell’Africa nord-orientale si avviava a essere un regime socialista, guidato da Hailé Mariam Menghistu. L’ormai ex imperatore, Hailé Selassié, sarebbe morto un anno dopo.

Nato il 23 luglio 1892, con il nome di Tafari Maconnen, non era la prima volta che il negus neghesti d’Etiopia veniva deposto. Era già accaduto nel 1936, quando l’Italia fascista attaccò lo Stato africano e lo rese sua colonia, parte della cosiddetta Africa Orientale Italiana (A.O.I.). Durante l’occupazione italiana, riparò in Gran Bretagna, da dove sarebbe ripartito nel 1941, quando, proprio il 12 settembre, sarebbe tornato in carica. Il suo secondo periodo di regno sarebbe quindi durato per 33 anni, che si sommano ai 6 del periodo precedente, arrivando a dunque quasi quaranta anni di impero. Ha dunque rappresentato una ampia fetta di storia etiope e la sua importanza trascende l’aspetto puramente storico-politico.

Secondo la tradizione, infatti, la sua famiglia discenderebbe dal biblico Re Salomone, che aveva avuto un figlio con la Regina di Etiopia, di cui Hailé Selassié sarebbe stato il 225esimo discendente. E, secondo alcuni, Hailé Selassié sarebbe stato Gesù in persona, nella sua seconda venuta al mondo, tornato per liberare le popolazioni nere oppresse da secoli di schiavitù. L’Etiopia era stato l’unico Stato africano a non rimanere preda delle mire imperialistiche europee (tolta la parentesi italiana) e attorno alla figura di Selassié si concentrarono rivendicazioni politico-nazionalistiche che si tradussero poi in ragioni religiose. Il rastafarianesimo fu il movimento che si creò attorno a questa figura: è una religione che discende direttamente dal cristianesimo, nella versione ortodossa etiope, una delle più antiche. Hailé Selassié è infatti visto come colui che ha contrastato, con successo, la discesa del nazifascismo sul continente africano.

Quarantaquattro anni fa, l’imperatore simbolo del riscatto delle popolazioni nere veniva deposto: il malcontento attorno all’impero per le gravi condizioni in cui versavano ampie aree dell’Etiopia era alle stelle. Finiva così l’impero, ma non la speranza per un mondo più giusto.

 

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