lunedì, gennaio 22

Accadde Oggi: Corazzata Potëmkin, un capolavoro pazzesco La prima proiezione il 21 dicembre 1925: il film del maestro russo rappresenta la rivolta che, avvenuta a Odessa diede vita alla prima rivoluzione russa, nel 1905

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Tutti sappiamo che cosa pensasse il ragionier Ugo Fantozzi del film ‘La Corazzata Kotiomkin’. La risposta del personaggio di Paolo Villaggio al suo superiore cinefilo Guidobaldo Maria Riccardelli è memorabile e non è pertanto il caso di riportare le testuali parole. Ma, al di là del ‘montaggio analogico’ e dell’’occhio della madre’, quel film è una parodia di una pellicola realmente esistente, che rientra, a tutti gli effetti, nella ristretta categoria dei capolavori assoluti della storia della cinematografia mondiale: stiamo parlando della ‘Corazzata Potëmkin’, del regista sovietico Sergej Ejzenštein.

Il film del maestro russo rappresenta la rivolta che, avvenuta a Odessa, nell’odierna Ucraina, diede vita alla prima rivoluzione russa, nel 1905: quest’opera venne infatti commissionato dal Governo dell’Unione Sovietica nel 1925 per celebrarne il ventennale: il 21 dicembre di quell’anno, infatti, venne proiettato per la prima volta al cinema e si dice che Ejzenštein completò il montaggio dell’ultima parte del film mentre questo era già in proiezione, riuscendo nell’impresa di terminare il lavoro in tempo. Il film ebbe un successo enorme in patria. Il capolavoro sovietico è caratterizzato da sequenze molto forti e di grande impatto, con l’intento di impressionare e colpire lo spettatore (per esempio, la scena iconica del passeggino che cade dalle scale, che viene parodiata anche nel film di Fantozzi, ed era pervaso da un immagini fortemente simboliche.

Nella proiezione era accompagnato dalle musiche di Dmitrij Šostakovič, perfetta ad accentuarne la drammaticità, e, contrariamente a quanto si è portati a credere, non ha una durata eccessiva: poco più di un’ora. Crediamo così di fare una cosa gradita proponendovi il film, che si può trovare, nelle sue varie versioni, interamente e gratuitamente su YouTube. Ci si potrà così fare una cultura filmica importante e, perché no, godere con ancora più cognizione di causa la sequenza parodiata nel film di Paolo Villaggio.

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