sabato, dicembre 16

Accadde Oggi: Bin Laden colpevole, ma non peccatore 20 novembre 1998: un Tribunale afghano lo giudica così per gli attentati alle ambasciate USA

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Osama bin Laden è principalmente noto per l’attentato al World Trade Center dell’11 settembre 2001, ma il suo curriculum del terrore non si esaurisce qui. C’è una ragione per cui il principe saudita, nato a Riyadh il 15 marzo del 1957, era già nella lista dei maggiori ricercati (‘most wanted’) del FBI. Da molto prima del 9/11 (per usare la dicitura americana).

Infatti, bin Laden aveva dichiarato guerra agli Stati Uniti d’America e questa si era concretizzata nell’attacco alle ambasciate statunitensi a Nairobi, in Kenya, e a Dar Es Salaam, in Tanzania: questi attentati, avvenuti l’8 agosto del 1998, hanno provocato 224 vittime e oltre 4000 feriti, rappresentando uno fra i più grandi attacchi terroristici ai danni degli Stati Uniti prima dell’attacco alle Torri Gemelle. L’attacco è stato rivendicato da bin Laden e dalla tristemente nota organizzazione terroristica ‘al Qaeda’.

Nonostante ciò, il 20 novembre 1998 un Tribunale afghano, composto da talebani, ha ritenuto Osama bin Laden ‘uomo senza peccato’ in merito al sanguinoso attacco alle ambasciate. Con questa formula, probabilmente, non si negavano le responsabilità materiali del saudita, ma quelle morali, non ritenendole passibili di condanna. D’altronde, il ‘Principe del Terrore’ si era sempre dimostrato, negli anni passati, un grande amico dei talebani: negli anni dell’invasione sovietica dell’Afghanistan, bin Laden aveva sostenuto militarmente e finanziariamente i mujaheddin, come tra l’altro, gli stessi americani a cui, qualche tempo dopo, avrebbe dichiarato guerra.

Nel video possiamo osservare le immagini della distruzione provocata dalle esplosioni nel più sanguinoso dei due attacchi, quello di Nairobi, avvenuto a soli nove minuti di distanza da quello in Tanzania. Con il senno di poi, queste immagini sanno di macabre prove generali per l’attacco terroristico di New York, che ha segnato per sempre le coscienze del mondo intero e che hanno così dato il via a quella che qualcuno chiama ‘era del terrore’.

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