lunedì, ottobre 23

Cesare Battisti, non più rifugiato, ma non ancora estradabile Temer ha revocato la status di rifugiato concesso da Lula, ma per l'estradizione si deve pronunciare il Tribunale Supremo Federale

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L’estradizione dell’ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo (Pac), Cesare Battisti, dal Brasile all’Italia sembra aver compiuto un passo avanti. Il Presidente Michel Temer avrebbe revocato lo status di rifugiato -concesso dall’ex Presidente Inacio Lula da Silva– e dato ordine di estradarlo in Italia. Condizionale d’obbligo perchè, nel mentre, i giudici del Tribunale Supremo Federale potrebbero accettare la richiesta di ‘habeas corpus’ e si esprimano contro la limitazione delle libertà personali, richiesta presentata dai legali di Battisti lo scorso 25 settembre, quando il Governo italiano ripresentò la richiesta di estradizione. La decisione spetta ora al giudice Luiz Fux. Lo riferisce il quotidiano ‘Jornal do Brasil.
Il giudice Fux deciderà sulla richiesta di habeas corpus in maniera monocratica, sottolinea il quotidiano. Nel 2009, invece, il Tribunale Supremo in seduta plenaria aveva concesso l’estradizione di Battisti ma lasciando l’ultima parola al potere politico e Lula, ultimo atto della sua presidenza nel 2010, bloccò tutto.
Il 4 ottobre scorso Battisti era stato arrestato al confine con la Bolivia dove, secondo la Polizia voleva scappare. Era stato formalmente fermato perchè in possesso di una somma di denaro (6.000 dollari e 3.000 euro) superiore al massimo consentito per attarversare la frontiera.
L’8 ottobre un giudice ha accolto richiesta dei suoi legali di rilasciarlo. Ora l’ultimo sviluppo.
La difesa di Battisti, l’avvocato Igor Tamasauskas ha sostenuto che “non è più possibile revocare il decreto (dell’allora Presidente Lula) perchè non ci sono vizi” procedurali nel provvedimento, come ha riconosciuto il Tribunale Supremo Federale. “Confido che anche il Presidente della Repubblica (Temer) professore di diritto costituzionale, rispetterà la legge brasiliana, ignorando le pressioni interne o esterne”.
Il dibattito in punta di diritto, in effetti, è molto acceso.

Il quotidiano ‘Fohla de Sau Paulo‘ spiega che Temer aspetta ora solo la decisione del giudice Fux sulla richiesta di ‘habeas corpus’ dei legali dell’ex terrorista condannato a 4 ergastoli in Italia per ordinare l’estradizioone di Battisti, dopo la revoca dello status di rifugiato politico.
L’ultimo ostacolo potrebbe essere che l’Italia debba accettare di commutare la pena inflitta a Battisti negli anni 80 a quella massima vigente in Brasile, ossia 30 anni di reclusione.
La presidenza brasiliana, voleva attendere la decisione del giudice, ma il fatto che il magistrato non abbia ancora fissato l’udienza per decidere sull’habeas corpus ha spinto Temer a intanto revocare lo status di Battisti. Su questo è stato decisivo il parere dell’ufficio legale della presidenza, che ha preparato un parere per consentire a Temer di agire ed eventualmente di estradarlo.

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