mercoledì, gennaio 17

2017: anno di svolta nella lotta contro il tumore Si chiama 'CAR T' la prima terapia antitumorale

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Grandi scoperte il 2017 ha portato nel campo della medicina. Tra queste, quasi tutte destinate a lasciare un segno nella storia della ricerca scientifica dei prossimi anni, “CAR T” sembra essere una vera e propria rivoluzione nella lotta contro il tumore: punta ad utilizzare le cellule del sistema immunitario del paziente, ingegnerizzate per far regredire più velocemente il tumore. E’ il risultato di una ricerca israeliana.

La terapia Chimeric Antigen Receptor T-Cell Therapy (CAR-T) prevede la modifica genetica delle cellule T, ossia le cellule che combattono quelle infettate dal virus. Una volta modificate, le cellule vengono reintrodotte nel corpo del paziente dove si moltiplicheranno, aiutando il sistema immunitario a rafforzarsi.  CAR-T non comporta definitive alterazioni del sistema immunitario del paziente. Anche gli effetti collaterali sono molto più leggeri dei trattamenti tradizionali: tra gli altri, febbre e un basso tasso di neuro tossicità.

Va detto che il CAR-T non è una cura universale contro il cancro, ma gli ottimi risultati riportati contro il linfoma non-Hodgkin potrebbe fare da apripista anche contro altre tipologie di tumori. La remissione completa si è verificata a nemmeno tre mesi dalla somministrazione e il 73% dei pazienti non ha avuto più alcuna recidiva neanche dopo sei mesi. Al momento sono ancora terapie molto costose: più di 400 mila euro è il costo a paziente (non più di 600 all’anno) per la Kymriah di Novartis. 

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